
Autore: Biagio Reina
Data di pubblicazione: 11 settembre 2025
SCENDONO I TASSI DELLA BCE MA NON I MUTUI A TASSO FISSO...PERCHE'?
Se segui le notizie economiche, probabilmente hai sentito che la Banca Centrale Europea (BCE) ha iniziato a tagliare i tassi d'interesse. A prima vista, sembrerebbe un'ottima notizia per chi cerca un mutuo, ma la realtà è un po' più complessa.
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un fenomeno controintuitivo: mentre i tassi ufficiali della BCE sono scesi, i tassi fissi sui nuovi mutui sono rimasti stabili o addirittura saliti rispetto a dicembre 2024. Come mai? La risposta sta nella differenza tra la politica monetaria a breve termine della BCE e le dinamiche del mercato a lungo termine. Per capire il paradosso, è essenziale distinguere i due indici di riferimento principali:
* Tassi Ufficiali della BCE: influenzano direttamente i mutui a tasso variabile. Questi tassi, come il tasso sui depositi o quello di rifinanziamento, regolano il costo del denaro che le banche si scambiano tra loro. Quando la BCE li abbassa, il costo per le banche diminuisce, e di conseguenza, scende anche l'Euribor, l'indice di riferimento dei mutui variabili. È questo il motivo per cui chi ha un mutuo variabile ha visto le rate ridursi.
* Tassi fissi sui mutui: sono influenzati dall'IRS (Interest Rate Swap), un indice che riflette le aspettative dei mercati finanziari sui tassi d'interesse a lungo termine. L'IRS non è legato direttamente alle decisioni odierne della BCE, ma alle proiezioni future soprattutto sull’andamento dei prezzi, dell’inflazione. In altre parole, il tasso fisso che ti viene offerto oggi, proprio in quanto fisso, soprattutto per
scadenze lunghe, sarà soggetto a fluttuazioni che possono anche riferirsi a variabili di medio-lungo termine, non su quello che è successo recentemente e sul costo del denaro a breve/brevissimo termine.
Allora perché l'IRS è salito?
I mercati, a dicembre scorso, avevano già "scontato" (ovvero, avevano già incorporato nei prezzi) una serie di tagli dei tassi della BCE, un andamento dell’inflazione senza che si potesse immaginare l’incertezza legata ai dazi di Trump e una crescita economica migliore delle attese.
La situazione attuale è cambiata per diversi fattori:
- Crescita economica resiliente: L'economia dell'Eurozona si è dimostrata più forte del previsto. Una crescita solida tende a tenere alta l'inflazione, il che spinge i mercati a rivedere al rialzo le aspettative sui tassi futuri. La BCE potrebbe non essere costretta a tagliare i tassi tanto aggressivamente quanto si pensava in precedenza.
- Inflazione persistente: Nonostante il calo generale, l'inflazione "di fondo" (quella che esclude i prezzi più volatili di energia e cibo) resta un aspetto attenzionato.
- Politiche monetarie globali: Le decisioni della BCE non avvengono in un vuoto. Le tensioni commerciali internazionali e le politiche di altre banche centrali, in particolare la Federal Reserve americana, influenzano i mercati globali dei tassi. Un'inflazione elevata negli Stati Uniti può spingere i tassi a lungo termine anche in Europa, creando una pressione al rialzo per l'IRS.
Conclusioni: cosa aspettarsi?
In sintesi, la discesa dei tassi ufficiali della BCE ha portato benefici immediati a chi ha un mutuo a tasso variabile, ma non ha avuto
lo stesso effetto sui tassi fissi perché questi ultimi dipendono dalle previsioni a lungo termine dei mercati finanziari. Fino a quando i mercati non saranno convinti che l'inflazione è stabilmente sotto controllo e che i tassi rimarranno bassi per un periodo prolungato, è probabile che l'IRS e, di conseguenza, i tassi sui mutui a tasso fisso non recupereranno velocemente una tendenza verso il basso .
Per chi sta pensando di comprare casa, la scelta tra tasso fisso e variabile oggi è più complessa che mai.
Se la sicurezza di una rata stabile è la priorità, il tasso fisso rimane l'opzione migliore, nonostante tendenzialmente il costo tenda ad essere più elevato. Se si è disposti ad accettare un po' di rischio per una rata iniziale più bassa, il variabile potrebbe essere la scelta giusta, specialmente se le previsioni di ulteriori tagli della BCE si rivelassero esatte. Oltre alle condizioni di mercato contingenti la scelta dovrebbe essere guidata da una serie di fattori specifici alle caratteristiche dell'operazione e alle preferenze, condizioni di coloro che si rivolgono a questi strumenti. Ricordando che spesso c'è modo di intervenire sulle condizioni economiche di un finanziamento, laddove vi fossero i presupposti, avvalendosi delle competenze necessarie ad evitare scelte non sempre ottimizzanti.
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